L'Università di Sassari premia lo slogan migliore per promuovere la raccolta differenziata dei rifiuti.
Si sono presentati in 300, ma a spuntarla è stata Helel Fiori, studentessa di Scienze delle lettere e della comunicazione al Dipartimento di Storia, Scienze dell'uomo e della formazione, che con il motto è "RiciclAjò! Un secondo della tua vita, una seconda vita per loro – ! It's just a second of your life; give a second life to your waste", ha conquistato la giuria e guadagnato il primo premio di 1.000 euro.
Al secondo posto, con una ricompensa di 500 euro, si è classificato Giovanni Simula, studente di Medicina e Chirurgia, che ha vinto 500 euro con lo slogan "UNISStante che fa la differenza". Terzo, premiato con una targa di riconoscimento, Andrea Giuseppe Manunta, del Dipartimento di Scienze umanistiche e sociali, che ha partecipato con lo slogan "Non fare il trash…differenziati!".
La cerimonia di premiazione del concorso "Crea lo slogan per la raccolta differenziata dell'Università di Sassari", indetto all'inizio dell'anno, si è svolta con la partecipazione del rettore dell'Ateneo, Massimo Carpinelli, del direttore generale, Guido Croci, del sindaco di Sassari, Nicola Sanna, e dell'assessore comunale alle Politiche agro-ambientali, Fabio Pinna. La commissione, inoltre, ha stabilito una menzione speciale per Marco Matia Fiori (Architettura, design e urbanistica), Claudia Mandis (Scienze umanistiche e sociali), Mario Sechi, Pier Paolo Demela, Renato Patta e Carolina Vittoria Bronzoni, iscritti in Medicina e chirurgia. A tutti sarà assegnato un premio di 200 euro. Il pagamento dei premi è stato possibile grazie ai fondi raccolti dall'Ateneo attraverso le donazioni arrivate con il 5X1000.







