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Non e' stato un incontro di propaganda separatista, tantomeno un evento contro le forze armate. Questa in estrema sintesi la risposta del ministro Valeria Fedeli, all'interrogazione dei senatori di Forza Italia Bruno Alicata, Emilio Floris e Maurizio Gasparri, sulla vicenda del liceo scientifico Lorenzo Mossa di Olbia, diventato un caso politico.
 
A far infuriare i senatori, il dibattito organizzato dal professore Cristiano Sabino il 17 marzo scorso davanti ai ragazzi del liceo gallurese, nell'ambito degli eventi per celebrare "Sa die de sa Sardigna", incentrato sulla presenza delle servitu' militari nel'isola. Il progetto intitolato "Sardigna terra de bombas e cannones", approvato dal collegio dei docenti, aveva visto la partecipazione, tra gli altri, del parlamentare del Pd Gianpiero Scanu, presidente della commissione sull'uranio impoverito, e di Enrico Puddu, attivista del comitato sardo "A Foras".
 
"L'incontro, secondo quanto riferito, si e' svolto in un clima di sereno, equilibrato e costruttivo confronto fra idee e posizioni diverse- spiega Fedeli- in nessun frangente sono stati espressi, ne' nei toni ne' nei contenuti ne' tantomeno a livello di comunicazione iconica (non sono state adoperate bandiere, ne' distintivi, ne' volantini, ne' altro simile materiale), giudizi, slogan o espressioni contro le forze armate o di propaganda separatista".
 
Nell'interrogazione i parlamentari chiedevano al ministro del'Istruzione e a quello della Difesa, Roberta Pinotti, provvedimenti nei confronti degli organizzatori dell'incontro e la sospensione degli altri appuntamenti previsti su questo tema.
 
Ed ecco la replica di Fedeli: "Nella sua relazione, il dirigente scolastico ha sottolineato il senso formativo ed educativo del percorso progettuale, che trova la sua piena espressione negli indirizzi generali dell'offerta formativa della scuola, nella prospettiva di promuovere momenti di libero confronto delle idee all'interno della comunita' scolastica, comunque rispettosi dei valori e dei principi costituzionali, attraverso i quali favorire la crescita di studenti cittadini consapevoli e responsabili".
 
Fonte: agenzia Dire