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Porre un freno "all'immortalita'" in politica e "tentare di spezzare il cordone ombelicale che sembra legare politica e affari". Questi gli obbiettivi della proposta di legge che il consigliere regionale del Psd'Az Angelo Carta depositera' la settimana prossima. La proposta dell'ex sindaco di Dorgali, in sostanza prevede che dalle nomine e dalle deleghe di competenza del Consiglio regionale, del presidente della Giunta regionale e dell'Esecutivo, vengano esclusi coloro che hanno ricoperto la carica di consigliere regionale, deputato, senatore o parlamentare europeo.
 

"L'ingresso in politica delle nuove generazioni e' frenato, o addirittura impedito, dal permanere di coloro che, seppur esaurite le cariche elettive, perseverano se stessi con incarichi attribuiti da nomine e deleghe- spiega Carta-. Le nomine e le deleghe arrivano, come consuetudine consolidata, per indicazione dei partiti, che, forse consapevoli del dilagante dissenso che hanno alimentato, stanno faticosamente cercando di darsi delle regole che agevolino l'ingresso in politica delle nuove generazioni". Molti dei quali, continua Carta, "hanno adottato il limite delle due legislature oltre le quali viene negata la candidatura a cariche elettive. Ma questa condivisibile norma e' disinnescata con l'istituto della nomina o della delega, che consente, di esercitare funzioni che hanno un'incidenza notevole nella vita dei cittadini, soprattutto quando interessano societa', enti, istituzioni, fondazioni nelle quali la Regione Sardegna ha partecipazioni e con le quali opera per fini legittimi e di interesse generale". 

La proposta, conclude il consigliere sardista, "non intende chiudere le porte della politica a nessuno. Vuole essere, anzi, stimolo e strumento per consentire, a chi ha la passione per la politica e ha avuto la possibilita' di maturare esperienze significative, di metterle a disposizione della sua comunita' e delle nuove generazioni con strumenti diversi da quelli strettamente legati alla gestione di potere".
 
Fonte: agenzia Dire