sanit-and-agrave-presto-tavolo-su-malattie-infiammatorie-intestino

Il futuro dei 3.230 sardi che convivono con una malattia infiammatoria cronica dell'intestino (Mici – malattia di Crohn e Colite Ulcerosa) potrebbe passare dall'istituzione di un tavolo di lavoro regionale che metterà insieme istituzioni, professionisti sanitari e associazioni di tutela dei pazienti. Nel corso del Convegno è stata inoltre ribadita la necessità di istituire al più presto un registro nazionale delle persone con Mici.

L'obiettivo è quello di predisporre dei percorsi diagnostici terapeutici assistenziali che limiterebbero la mobilità passiva dei pazienti, ottemperando così a quanto stabilito, nel 2015, dalla Conferenza Stato Regioni. Ad anticipare la creazione di questo tavolo è stato l'assessore regionale alla Sanità Luigi Arru in una lettera inviata ai partecipanti al convegno "Le nuove sfide nella gestione delle MICI: dall'età pediatrica all'adulto e il problema della transizione", in programma oggi e domani a Cagliari. Le malattie infiammatorie croniche dell'intestino riguardano tra i 150.000 e i 200.000 italiani e la loro incidenza nella popolazione è in aumento, con particolare riguardo alle fasce più giovani.

Allo stato attuale non esistono cure definitive per queste patologie che condizionano fortemente la quotidianità dei pazienti, determinando in molti casi invalidità permanenti e penalizzando profondamente la qualità di vita. Secondo Giammarco Mocci, responsabile scientifico del convegno, "il prossimo obiettivo è quello di arrivare in tempi brevi alla definizione di un registro nazionale che stabilisca con precisione il numero delle persone affette da una malattia infiammatoria cronica intestinale".