“Anche davanti ai disabili che protestano per rivendicare il loro sacrosanto diritto a un’assistenza sanitaria che tuteli l’autonomia personale e la qualità della vita, l’assessore Arru continua a non dare risposte in merito all’appalto per la fornitura di ausili e protesi, già bocciato senza appello anche dal Consiglio regionale” – Dichiara il capogruppo consiliare dei Riformatori Sardi per l’Europa, Attilio Dedoni, commentando la manifestazione che le associazioni dei disabili hanno inscenato stamani davanti all’Assessorato regionale alla Sanità.
“Invece di spiegare ai manifestanti quando e come intende dare attuazione alla mozione approvata dall’Assemblea, modificando le condizioni a cui avviene la fornitura dei presidi, Arru ha difeso il capitolato d’appalto, come ha già fatto in Consiglio" – sottolinea Dedoni.
“L’Assessore pensa di poter tagliare i costi della sanità sulla pelle dei sardi, risparmiando sulla qualità dell’assistenza invece di tagliare gli sprechi. Questa volta, però, c’è un pronunciamento unanime dell’Aula che non può essere disatteso: dal contratto deve sparire la fornitura delle protesi senza collaudo da parte del medico fisiatra. Non stiamo parlando di merce che si acquista sugli scaffali di un supermarket: le protesi e gli ausili che garantiscono l’autonomia dei disabili devono essere personalizzati e collaudati da personale medico competente, che assicuri un’assistenza costante affinché l’utilizzo di strumenti inadeguati non finisca per causare danni e nuove patologie a soggetti che già si trovano a dover sopportare una condizione di oggettivo disagio. Per questo – prosegue – la fornitura non può essere affidata in blocco a un’azienda che ha sede nella Penisola, ma si deve tornare a coinvolgere i laboratori protesici isolani, così come avveniva in passato. La mozione che ho presentato e che il Consiglio ha approvato parla chiaro: se questo si può fare all’interno dell’attuale contratto di fornitura, ben venga; altrimenti, il contratto deve essere risolto e la gara bandita nuovamente, riscrivendo il capitolato”.
“Sulla vicenda delle protesi, l’Assessore si sta comportando allo stesso modo in cui sta facendo sullo smantellamento del Centro sclerosi multipla dell’ospedale Binaghi – conclude il capogruppo – da un lato rassicura i cittadini sulla salvaguardia dei livelli di assistenza e dall’altro tira dritto per la sua strada, tagliando le cure alle persone più deboli e sofferenti pur di non intaccare i privilegi e il malaffare che continuano ad annidarsi nelle aziende sanitarie”.







