"Il licenziamento collettivo all'aeroporto di Alghero è senza precedenti, è l'ennesimo disastro di questa giunta regionale fallimentare, un atto criminale di speculatori senza vergogna". Lo afferma il deputato di Unidos, Mauro Pili, secondo cui "hanno venduto l'aeroporto ai loro amichetti per quattro soldi che ora vogliono lucrare a piene mani licenziando i lavoratori".
Duro anche il vicecapogruppo di Fi in consiglio regionale, Marco Tedde: "I 45 licenziati certificano il declino del territorio, la giunta Pigliaru smantella l'aeroporto e desertifica il Nord Ovest Sardegna". Per l'europarlamentare del Partito popolare europeo Salvatore Cicu "ad Alghero stiamo assistendo al punto più fallimentare della gestione dei trasporti da parte della giunta Pigliaru, un disastro che ricade su lavoratori e famiglie e che si sta consumando senza alcun intervento concreto a tutela di chi oggi si ritrova con una lettera di licenziamento fra le mani". Sulla questione interviene anche un altro eurodeputato, Stefano Maullu, lombardo ma di origine sarde.
"I licenziamenti di Sogeaal sono il frutto di una politica scellerata, sono vicino ai lavoratori", fa sapere l'esponente di Fi. Il partito di Silvio Berlusconi reagisce anche a livello locale: "Sogeaal e il suo quasi decennale management certificano la volontà di affossare un intero territorio che da tre anni affronta una deriva preoccupante e insostenibile", afferma il coordinatore cittadino, Andrea Delogu, assieme ai consiglieri comunali Maurizio Pirisi, Michele Pais e Nunzio Camerada. E da Alghero interviene anche la segreteria dell'Udc: "Abbiamo ben chiari gli artefici di questa scellerata strategia – denuncia Alberto Bamonti – c'è una classe politica intorpidita e immobile, che sta a osservare questo lento declino".







