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Regione, Anci e Cal sono pronti per fissare un incontro, probabilmente già nei primi giorni della prossima settimana, per individuare una struttura idonea ad ospitare un Centro di permanenza per i rimpatri dei migranti che arrivano in Sardegna, in sigla Cpr. E' quanto apprende l'ANSA dopo il confronto avvenuto oggi tra i responsabili della Regione e degli Enti locali sul tema dell'accoglienza dei minori non accompagnati.

L'obiettivo della riunione della prossima settimana è quello di arrivare ad una scelta definitiva e condivisa dopo che il ministero dell'Interno ha proposto alla Regione di utilizzare come Cpr l'ex carcere di Iglesias. Una proposta che ha già sollevato un polverone da parte dell'opposizione di centrodestra. A livello nazionale si è mosso il deputato di Unidos Mauro Pili, nell'Isola punta il dito il capogruppo dell'Udc Gianluigi Rubiu. In una lettera inviata alla prefetta di Cagliari Giuliana Perrotta e al ministro dell'Interno Marco Minniti, l'esponente centrista denuncia come "la situazione delle strutture sui territori" sardi sia "ormai oltre la saturazione" e sottolinea come "l'apertura di nuovi centri genera complessità difficilmente gestibili".

"La casa circondariale di Iglesias ospiterà inizialmente 100 profughi diventando così uno dei poli per l'accoglienza dei fuggiaschi – accusa Rubiu – Il rischio è che possa essere solo l'inizio di un'ulteriore invasione senza fine. Pur comprendendo le motivazioni sull'ospitalità dei migranti è indubbio rimarcare come il fenomeno sul territorio stia diventando esplosivo ed incontrollabile, con un peso insostenibile per un'area che già peraltro è in grandissima sofferenza economica ed occupazionale".