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Il sindaco di San Nicolò d'Arcidano, Emanuele Cera (Fi), secondo dei non eletti alle regionali del 2014 e aspirante alla sostituzione di Oscar Cherchi, sospeso per la condanna inflittagli nell'ambito della'inchiesta sui fondi ai gruppi, reclama il posto in Consiglio regionale. "Pur essendo a conoscenza dell'istanza presentata dal Sig.

Domenico Gallus – osserva Cera riferendosi alla diffida del sindaco di Paulilatino – non comprendo le ragioni di una tale dichiarazione alla stampa, fatta non saprei da chi, che da per certo che lo scrivente non può essere insediato in Consiglio regionale. Siamo di fronte alla richiesta di una persona avente un interesse diretto, che dichiara ipotetiche cause di ineleggibilità, ma che le stesse dovranno esser stabilite eventualmente dal giudice ordinario non dalla Giunta per le elezioni o dal Consiglio". Secondo Cera, "aldilà delle fughe in avanti di qualcuno, attendo con estrema serenità il verdetto ufficiale della surroga del consigliere Cherchi, sono certo che i consiglieri regionali interessati, aldilà dello schieramento politico che rappresentano, ben pondereranno le decisioni, anche perché peserà nei loro confronti una diretta responsabilità".

L'esponente di Fi sottolinea inoltre che "prima di ogni e qualsiasi eventuale pronunciamento, sono certo che vorranno tenere in debita considerazione la memoria che attraverso il legale di fiducia il sottoscritto ha presentato, dove si evincono in modo chiaro le mie ragioni e l'inesistenza di quanto da Gallus denunciato". Cera resta in attesa della convocazione in Consiglio per il giuramento: "se questo non dovesse avvenire, per volontà di chi non ha discrezione e potere per decidere, in quanto non atto politico, cosa che ritengo alquanto indubbia e illegittima, oltre a far valere le mie ragioni e pretendere il dovuto risarcimento, continuerò ad impegnarmi quotidianamente nella mia attività amministrativa e politica".