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Sono finiti anche nella laguna di Santa Gilla i fanghi acidi e le acque non depurate provenienti dallo stabilimento della Fluorsid di Macchiareddu. È quanto emerge dalle 168 pagine dell'ordinanza firmata dal Gip di Cagliari che ha fatto scattare le manette per alcuni dei vertici dell'azienda e delle ditte di appalto. L'episodio risale al 12 gennaio del 2016, l'inquinamento era stato accertato dalla Forestale.

Le acque dovevano essere trattate da un impianto interno della Fluorsid in modo da raggiungere "determinati parametri chimico fisici" per poi confluire nell'impianto di trattamento del consorzio Tecnocasic e da qui, dopo ulteriori passaggi, immesse in laguna. Ma il 12 gennaio si verificò il cosiddetto "fuori servizio", cioè la fermata di Tecnocasic per manutenzione. Nonostante lo stop, in laguna finirono acque non depurate provenienti dalla Fluorisid, che si giustificò dicendo che anche da loro si era verificato un "fuori servizio". Ma, sottolinea il Gip, "era una menzogna diretta a nascondere un malfunzionamento dell'impianto, di cui in Fluorsid si era acquisita piena consapevolezza".

Lo conferma anche una intercettazione telefonica in cui Alessio Farci, responsabile della produzione alla Fluorsid, parla con la moglie. "Uno degli impianti nostri – dice l'ingegnere – non è stato controllato come doveva essere controllato, ha sfiorato e… praticamente è finito fango nella laguna di Santa Gilla, quindi puoi bene immaginare il danno che c'è dietro". Il malfunzionamento dell'impianto era stato anche riscontrato da una dottoressa tirocinante alla Fluorsid che aveva avvisato Farci.