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In Sardegna la pubblica amministrazione spende poco più di 8 euro in media per abitante in informatica: l'isola è al terzo posto in Italia dietro Valle d'Aosta (nove euro) e Abruzzo (8,25 euro). Sono i risultati presentati da Dedagroup, uno degli attori dell'Information Technology italiana. Si tratta di un'analisi su base triennale della spesa dei Comuni italiani e dell'indice CA.RE (Cambiamento Realizzato).

Per quanto riguarda i Comuni, ci sono alcuni casi in cui l'investimento in Ict arriva a un massimo di 80 euro pro capite. Sono più di 1.100 i centri italiani che spendono più di 15 euro per abitante e di questi solo 17 sono enti locali sopra ai 50.000 abitanti. Il team di analisti di Dedagroup ha sviluppato Ca. Re., acronimo di "Cambiamento Realizzato", un indice finalizzato alla valutazione dei progressi della P.A digitale e della sua capacità di offrire nuovi servizi avanzati a cittadini e imprese.

Il quadro che emerge suggerisce la possibilità di elaborare una strategia di risparmio in linea con gli obiettivi del livello nazionale, ma anche pienamente condivisibile e sostenibile dal sistema delle autonomie locali. Un approccio che, ad esempio punti con forza sul Cloud, evitando però di riproporre vecchie logiche e frammentazioni del passato, per riprogettare la P.A digitale spingendo verso l'integrazione dei sistemi.