A seguito dei pareri discordanti tra gli uffici del Ministero dell'Ambiente (parere positivo) e quelli
del Ministero dei Beni Culturali (parere negativo) sulla Valutazione di Impatto Ambientale per la
realizzazione dell'impianto CSP denominato “Gonnosfanadiga”, il prossimo 9 giugno si terrà a
Roma, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri la riunione istruttoria per dirimere la
questione. La riunione relativa all'impianto "Flumini Mannu" nei comuni di Decimoputzu, Villasor, si è tenuta lo scorso ottobre.
Nella prospettiva dell'incontro del 9 giugno Italia Nostra Sardegna ha inviato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri un documento nel quale sono stati analizzati i pareri positivi per i due
impianti rilasciati dalla Commissione Tecnica Valutazione Impatti Ambientali del Ministero
dell'Ambiente e sono state rilevate una serie di incongruenze e di affermazioni inesatte che ne
inficiano la validità anche perchè supportati da prescrizioni tecnicamente non attuabili o
affidate a progetti sperimentali di impossibile realizzazione.
E' stata sollevata in primo luogo l'illegittimità della procedura e l'incompetenza dello Stato a
istruire una pratica che è iniziata e si sarebbe dovuta concludere presso la Regione Sardegna. Illeciti segnalati a suo tempo allo stesso Ministero per l'Ambiente e dei BBCC e alla Procura della Repubblica.
Nel merito del provvedimento Italia Nostra Sardegna ha evidenziato le seguenti incongruenze:
• Il consumo di suolo sarà elevatissimo e con esso l'irreversibile degrado delle matrici
ambientali. Non è verosimile la tesi secondo cui il suolo utilizzato e impermeabilizzato sarà
solo quello interessato da plinti, fondazioni e strade. Purtroppo l'intera superficie delle
centrali (circa 500 HA complessivi) sarà inutilizzabile a fini agricoli, nonostante le
rassicurazioni della società sulla ipotetica possibilità di un’irrealizzabile coltivazione di
foraggi e di un inattuabile allevamento di ovini.
• Un uso della risorsa idrica incontrollabile che non potrà essere garantita dal Consorzio di
Bonifica della Sardegna Meridionale, infatti nessun accordo esiste in merito. L'operatività
delle centrali dovrà quindi essere garantita dagli emungimenti di falda, con tutti i
prevedibili danni alla falda stessa e alle attività primarie circostanti.
Impianti CSP "Flumini Mannu" e "Gonnosfanadiga": criticità dei pareri positivi rilasciati dalla CTVIA
• I grandi impianti termodinamici contrastano con gli obiettivi del PEARS 2016 –
essenzialmente incentrato sull'autoconsumo e sull'autoproduzione ed esclude questi mega
impianti – e, se realizzati, creerebbero seri problemi alla rete elettrica isolana ormai satura e
incapace di gestire il sovrappiù di energia.
• Indisponibilità del suolo da parte delle società che intendono installare gli impianti per cui
dovranno ricorre all'esproprio impedendo ai legittimi proprietari di proseguire la loro attività
agricola.
• Scelta del sito in base ad un calcolo prettamente economico, senza tener conto delle
emergenze ambientali e delle specie tutelate presenti nel sito, e in contrasto con le tutele
paesaggistiche e ambientali previste dalla vigente normativa.
In conclusione l'Associazione ha evidenziato la scarsa attenzione della Commissione per la
Valutazione di Impatto Ambientale verso i numerosi pareri tecnici pervenuti sotto forma di
Osservazioni, compresi quelli della Regione Sardegna e del MIBACT ed ha constatato che il parere positivo è stato emesso sulla falsariga dei documenti prodotti dalle società proponenti i due progetti.
Italia Nostra Sardegna ha quindi chiesto al Dipartimento per il Coordinamento Amministrativo della Presidenza del Consiglio dei Ministri di far propri i pareri negativi di Valutazione di Impatto
Ambientale espressi dal MIBACT e di rigettare i due pareri positivi alla VIA espressi dalla CTVIA per illegittimità e incoerenza tecnica o, in subordine, di restituire i due Procedimenti alla
competenza regionale.