"E’ necessario che la Giunta riferischi la memoria al Consiglio sulla difficile situazione dei lavoratori dell’Ico (società che fornisce servizi alla camera di Commercio di Cagliari) che potrebbero essere licenziati entro il 30 giugno prossimo ed individui, nello stesso tempo, gli strumenti più adatti per evitare che vada disperso un consistente patrimonio di conoscenze e professionalità, con ricadute negativi sui servizi alle imprese ed ai cittadini" – E' la richiesta contenuta in una mozione sottoscritta dai consiglieri regionali di Art.1-Sdp Daniele Cocco, Eugenio Lai, Luca Pizzuto e Paolo Zedda che ricordano, fra l’altro – "L’importanza dei servizi assicurati dai lavoratori Ico, in alcuni casi da oltre 15 anni, nell’ambito delle attività istituzionali della Camera di Commercio: l’Albo delle imprese artigiane, servizio di mediazione extragiudiziale delle controversie, registro delle imprese, ufficio, bilanci, certificazioni ed altro".
"Siamo nel cuore del lavoro quotidiano delle Camere di Commercio, come ben sanno tutti i cittadini e gli operatori che vi si rivolgono – ricordano i consiglieri – e non comprendiamo le ragioni di un taglio lineare di questa portata, anche in considerazione del fatto che l’Ente camerale non dispone attualmente di professionalità interne in grado di fornire le stesse prestazioni e che i servizi al pubblico vanno comunque garantiti".
"In un momento in cui il sistema camerale sardo si trova al centro di una politica nazionale di tagli ed accorpamenti – concludono i consiglieri – in presenza di ulteriori ridimensionamenti sul territorio regionale, l’intervento della Regione è quanto mai necessario".







