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Il magistrato di sorveglianza del Tribunale di Cagliari ha respinto la richiesta di arresti domiciliari per gravi motivi di salute per il leader indipendentista Doddore Meloni, attualmente detenuto nel Centro clinico del carcere di Uta dove sta scontando due condanne per evasione fiscale e false attestazioni appena passate in giudicato.

Secondo quanto si è appreso, la richiesta sarebbe stata respinta perché la relazione medica inviata dai servizi sanitari di Uta non avrebbe evidenziato condizioni di salute incompatibili con la detenzione in carcere, nonostante Meloni sia giunto ormai al cinquantesimo giorno di sciopero della fame. Doddore, presidente del movimento indipendentista Meris, era stato arrestato il 28 aprile scorso e si era subito dichiarato detenuto politico belligerante ai sensi dei trattati internazionali sui diritti umani ratificati anche dallo Stato italiano.

Nuove iniziative legali in favore di Meloni, e di denuncia contro i responsabili del sistema sanitario presente dentro la casa circondariale di Uta, sono state immediatamente intraprese, e verranno illustrate a breve. La famiglia con tutti gli amici e i sostenitori stanno organizzando nuove ed ulteriori forme di protesta, contro il mancato riconoscimento dei diritti di Doddore Meloni, quale detenuto politico e come cittadino privato della libertà, che necessita di cure e tutela della salute e della vita.