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Città connesse e totalmente informatizzate, veicoli con guida automatica, sensori sulle strade, programmi di gestione delle progettazioni delle infrastrutture, corsie preferenziali a pagamento per risparmiare tempo, interventi per salvare fauna e flora durante le lavorazioni, coperture "verdi" per le reti viarie, una nuova ferrovia che collega Helsinki a Varsavia e un sistema mobile per gli spostamenti dei disabili. Sono queste le "buone pratiche" presentate a Cagliari nel corso del G7 Trasporti. Il sindaco di Stratford, oltre 30mila abitanti nell'Ontario, Daniel Mathienson, ha presentato la sua città come la "capitale connessa del Canada".

Una rete di fibra ottica a banda larga da 80 chilometri con wi-fi per gestire una serie di tecnologie e un programma di smart cities fanno di questo sito il primo dove vengono sperimentati autoveicoli automatici e connessi (cav). Nora Susbielle, direttore generale dei trasporti del ministero francese, ha invece illustrato il progetto di salvaguardia ambientale nella realizzazione dell'autostrada tra Pau e Bordeaux, nel sud-ovest del Paese, dove sono stati protetti 1.372 ettari di habitat naturali. Tyler Duvall della McKinsey&Company, ha parlato del programma per decongestionare il traffico veicolare in entrata nelle metropoli attraverso corsie preferenziali a pagamento nelle quali è possibile raggiungere velocità pari a 50-60 miglia all'ora (80,5-96,5 km/h), mentre l'inglese Catherine Davie ha presentato la copertura "verde" per la strada ad alto traffico che passa accanto al sito di Stonehenge.

L'ottimizzazione dei processi per diminuire i tempi di realizzazione delle infrastrutture, basata sul Building information modelling (Bim), è la buona pratica annunciata da Dirk Brandemburger, dirigente tecnico del governo federale tedesco; il viceministro delle Infrastrutture giapponese, Masafumi Mori, ha invece incentrato il suo intervento su strade e automobili interconnessi, che rappresentano già una realtà nel suo Paese. Per la Commissione Europea, Baiba Ruibesa ha presentato il progetto rail Baltica per unire le popolazioni da Helsinki a Varsavia, passando per Tallin, Riga, Kaunas e Vilnius, attraversando quindi cinque Paesi baltici: Finlandia, Estonia, Lettonia, Lituania e Polonia. Infine l'italiano Mario Vigentini, ha puntato su Mario Way: una start up innovativa che ha inventato un sedile mobile su due ruote per disabili con autonomia di 30 chilometri e velocità massima di 20 km/h. Utilizzabile senza mani si propone di garantire a tutti il diritto alla mobilità in maniera "democratica".