m5s-canta-vittoria-ed-espugna-carrara-e-guidonia

Anche il M5s canta vittoria e, nel suo piccolo, porta in trionfo i dati che confermano il Movimento vincitore in 8 comuni sui 10 in cui erano andati al ballotaggio. Soprattutto il M5s canta vittoria per aver conquistato Carrara e Guidonia. La prima per il valore simbolico che rappresenta: è la prima volta che la 'patria' di cavatori e anarchici, da sempre guidata dalla sinistra o dal centrosinistra, cambia governo. "Dopo 70 anni Carrara cambia colore, diventa 5 stelle mandando a casa il Pd.

Complimenti al nostro nuovo sindaco Francesco De Pasquale che compie la stessa impresa di tre anni fa riuscita a Livorno" commenta Luigi Di Maio. La seconda perché Guidonia è la terza città più popolosa del Lazio, dopo Roma e Latina, e perché la vicinanza con la Capitale la pone come un importante test anche sulla valutazione della sindaca Virginia Raggi. E va ai 5 stelle anche Ardea. "La Regione Lazio è pronta…" commenta Davide Barillari, consigliere regionale del Movimento molto vicino alla deputata Roberta Lombardi che potrebbe candidarsi come governatrice. Per il resto il M5s riesce a mettere il suo cappello solo in realtà territoriali che di certo non fanno notizia in questa tornata elettorale. Oltre Carrara c'è anche Fabriano e poi comuni ancora più piccoli, come Mottola o Canosa di Puglia o Acqui Terme dove i 5 Stelle la spuntano per soli 5 voti e Sant'Eramo in Colle.

Portando a 45 il numero dei comuni governato dal Movimento grazie a quella che definiscono "una crescita lenta e inesorabile". E poi c'è la soddisfazione di vedere il risultato del Pd. "La sconfitta del Pd e Di Renzi è innegabile" commenta il deputato Vittorio Ferraresi. E se Giulia Sarti, commentando i risultati, deplora la scarsa affluenza alle urne, per primo è il leader del Movimento, Beppe Grillo, a non essere andato al seggio per votare al ballottaggio per il sindaco di Genova.