La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso dell'ex consigliere regionale della Sardegna, Adriano Salis, rendendo definitiva la condanna in appello a un anno e mezzo per peculato. La sua è stata la prima sentenza pronunciata legata all'inchiesta sull'uso illecito dei fondi dei gruppi del Consiglio regionale.
In primo grado, l'ex capogruppo dell'Idv era stato condannato a un anno e otto mesi dal Gup del Tribunale di Cagliari, Cristina Ornano, mentre i giudici dell'appello avevano ridotto leggermente la condanna. Ora la Cassazione – come confermato anche dall'avvocato difensore Marco Fausto Piras – ha respinto il ricorso, anche se per conoscere le motivazioni bisognerà attendere ancora qualche settimana.
Salis era stato accusato di peculato aggravato per l'uso illecito di oltre 62mila euro destinati al suo Gruppo. Dalle sue dichiarazioni, nel corso del processo di primo grado nato dalla prima inchiesta su 20 consiglieri del Gruppo misto della XIII legislatura, il pm Marco Cocco ha fatto scattare altri filoni d'indagine che hanno poi coinvolto anche altri Gruppi consiliari per un totale di un'ottantina di indagati.