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Monitoraggio continuo da parte della Regione sull'iter per l'autorizzazione della nuova discarica della Portovesme srl e, in attesa, la ricerca di una soluzione transitoria per il conferimento degli scarti di lavorazione. E' il quadro descritto dall'assessora all'Ambiente Donatella Spano sentita in audizione dalla commissione Attività produttive del Consiglio regionale.

"Vista la rilevanza della partita c'è tutto il nostro impegno a chiudere la procedura in tempi rapidi", ha detto. Ma intanto, considerato che il vecchio sito di Genna 'e Luas è in via di esaurimento e potrà ricevere rifiuti per altri due o tre mesi, la Portovesme srl dovrà cercare un'alternativa. Tre le ipotesi in campo: il conferimento degli scarti di lavorazione a discariche private; l'ampliamento del 9° anello della vecchia discarica; l'utilizzo delle vasche presenti all'interno dello stabilimento.

La prima meno percorribile, più realistiche le altre due. Di queste, la prima prevede l'abbancamento in deroga di 25mila tonnellate di rifiuti nella vecchia discarica e consentiree un mese di autonomia. La seconda soluzione richiede invece l'aggiornamento dell'Aia (autorizzazione integrata ambientale) di competenza del ministero dell'Ambiente e permetterebbe di conferire scarti per altri tre mesi. Sommando lo spazio ancora disponibile nella vecchia discarica in esaurimento, l'abbancamento straordinario e il conferimento nelle vasche, sarebbero quindi assicurati altri sei mesi di continuità produttiva.