la-guerra-dei-chioschi-scambio-di-lettere-tra-zedda-e-cappellacci-ecco-i-documenti

 

Il 20 dicembre Cappellacci scrive a Zedda

Al Signor Sindaco del Comune di Cagliari

 Massimo Zedda

la questione dell’Ordinanza di demolizione dei chioschi del Poetto non può che essere affrontata partendo dalla oggettiva considerazione che oggi si sta verificando ciò che era facilmente prevedibile un anno fa e che i provvedimenti adottati dall’Amministrazione comunale di Cagliari non hanno adeguatamente affrontato.

Il fatto di aver adottato il PUL esattamente il 31 ottobre 2012, data di scadenza delle autorizzazioni paesaggistiche, è un risultato che non permette di raggiungere concretamente nessun obiettivo di salvaguardia e tutela di un complesso e delicato sistema ambientale, economico e sociale, che non riguarda solo la città di Cagliari, ma che è un’inestimabile risorsa per l’intera Regione.

È un fatto notorio che in seguito ad un semplice atto di adozione di uno strumento urbanistico siano necessari i tempi e le procedure fissate dalle norme perché si possa giungere alla sua entrata in vigore.

Ancor di più, per quanto riguarda il caso del Comune di Cagliari, tali tempi e procedure sono gravate dalla necessaria preventiva approvazione della variante al PUC senza la quale vengono meno i presupposti per la prosecuzione dell’iter di approvazione dello stesso PUL.

Poiché, come segnalato dagli Uffici del competente Assessorato regionale, al momento non risulta ancora depositato dal Comune di Cagliari nessun atto al riguardo, una seppur approssimativa stima dei tempi porta a dire che per la sola approvazione della variante urbanistica siano necessari ancora diversi mesi.

È peraltro opportuno segnalare che, per quanto riguarda l’iter procedurale per l’adozione del PUL, sia necessaria una preventiva condivisione di tale strumento con le Associazioni di Categoria dei Balneari, condivisione senza la quale potrebbe ravvisarsi qualche profilo di criticità.

In questo quadro di incertezza e di grave rischio per la tutela sia della risorsa ambientale e paesaggistica, sia del sistema economico, sia della corretta e funzionale fruizione dell’arenile da parte della cittadinanza e nel rispetto dei differenti ruoli e della leale collaborazione tra le istituzioni, ritengo che l’Amministrazione regionale abbia l’obbligo di suggerire all’Amministrazione comunale di valutare la possibilità di rilasciare nuove autorizzazioni paesaggistiche, compatibili con quanto previsto dalle normative vigenti, alla luce delle novità legislative ed amministrative sopravvenute in seguito al rilascio delle precedenti autorizzazioni scadute lo scorso 31 ottobre.

In particolare si ricorda che è stato superato il concetto di stagionalità che fissava  alla data del 31 ottobre di ogni anno il termine per la rimozione dei manufatti sugli arenili e che, come Lei sa, è in corso la procedura per la proroga del termine di approvazione dei PUL da parte delle Amministrazioni comunali, provvedimento che è all’attenzione della Commissione permanente Regione – Enti Locali prima dell’adozione da parte della Giunta Regionale.

Oltre a questi aspetti, è necessario tenere conto anche dell’evoluzione del quadro normativo nazionale volto alla definizione di un regime transitorio in materia di concessioni demaniali e dell’invito formulato dalla Corte dei Conti a prevenire ulteriori azioni a danno del sistema dell’arenile cagliaritano, sempre nel rispetto del concetto di temporaneità insito nelle normative a tutela dei beni costieri.

Ugo Cappellacci

 

Lo stesso giorno arriva la risposta del sindaco

Al Signor Presidente della Regione Sardegna

Ugo Cappellacci

Caro Presidente,

mi sarei aspettato, dopo le sue dichiarazioni di ieri, la convocazione di un tavolo tecnico e non una lettera alla stampa. Gli atteggiamenti come i suoi, quelli della sfida continua, sono gli stessi che hanno allontanato i cittadini dalla politica. E' per questo che faccio mio l'invito di Fabio Manca nell'editoriale di ieri: che a vincere sia la città e siano i cittadini, non servono conflitti tra istituzioni.

Sul Poetto dovrebbe ricordare che siamo i primi ad aver operato per garantire il lavoro durante la stagione balneare appena trascorsa, nonostante le manchevolezze di anni delle precedenti amministrazioni compresa quella di cui anche Lei faceva parte. Vale per questa come per altre questioni su cui negli ultimi giorni notiamo un particolare nervosismo da parte Sua.

E' utile ricordare a Lei e a tutti che il primo fascicolo trovato sulla mia scrivania appena insediato riguardasse proprio la situazione dei baretti del Poetto, con ordine di demolizione immediata determinato dall'intervento dalla Procura della Repubblica.

Ricordo che su questo argomento è ancora aperto un procedimento penale: cosa che non sottovaluto e, mi permetta di suggerire se fossi in Lei, non sottovaluterei. Da amministratore pubblico cercherei anche di non far passare l'idea che le norme, e in particolare quelle urbanistiche, possano essere sempre aggirate: non è facile in termini di consenso, ma il rispetto delle regole deve essere la via maestra per chi è chiamato ad amministrare la cosa pubblica. E' quello che mi è stato insegnato ed è l'azione pedagogica, quotidiana della politica.

Al di là delle responsabilità amministrative, il vuoto normativo degli anni passati ha creato danni soprattutto agli operatori commerciali la cui situazione oggi è questa: rischiano di perdere le concessioni demaniali e rischiano di non poter ottenere le nuove autorizzazioni per la prossima stagione, se non dovessero rispettare il vincolo di temporaneità delle strutture.

Ha ragione quando dice che la stagionalità non rappresenta più un ostacolo. Peccato che trascuri il fatto che in materia urbanistica valga l'insormontabile vincolo della temporaneità: le uniche concessioni oggi ammissibili sulla spiaggia devono avere carattere temporaneo. E' sul rispetto di questa norma che è accesa l'attenzione della Magistratura.

Abbiamo cercato con gli uffici della Regione, con la Procura della Repubblica, perfino con gli avvocati dei titolari dei baretti una soluzione: a oggi non esiste. Il Pul, poi. Abbiamo fatto in un anno quello che nessuno aveva fatto. Il documento è stato approvato

dal Consiglio comunale e ora è in fase di pubblicazione a disposizione delle istituzioni e dei portatori di interesse che possono intervenire con le loro osservazioni su un argomento così delicato.

Ecco, l'approvazione del Pul, quello per cui noi abbiamo lavorato garantendo il 70 per cento di spiaggia libera, permetterà ai concessionari di tenere aperte le strutture durante tutto l'anno, in un ambito di regole chiare e uguali per tutti. Esattamente quello che è mancato sino ad ora. Quello che Le chiedo è di accelerare per quanto possibile i tempi di approvazione non appena il Pul sarà sottoposto alla vostra valutazione.

Resto a disposizione per un incontro, su questa e molte altre questioni che riguardano la città, anche domani. Quando vuole, ogni giorno da qui al 31 dicembre e sino a quando Lei sarà in carica.

Ricambio i saluti e auguro a Lei e alla Sua Giunta i migliori auguri per le festività natalizie.

Massimo Zedda