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Se verremo eletti, proporremo l'abolizione dei fondi ai gruppi del Consiglio regionale".  Così Michela Murgia, la scrittrice candidata alla presidenza della Regione Sardegna per le elezioni del 2014, è intervenuta questa mattina – a margine della presentazione dei tre simboli che la sosterranno – sullo scandalo dei fondi ai gruppi con l'arresto ieri di due consiglieri regionali e di un imprenditore.

   "I consiglieri guadagnano anche troppo – ha detto la Murgia – non vedo perché dovrebbero avere a disposizione anche altre soldi. Non è per fare del populismo, ma noi, se verremmo eletti, rinunceremo ad utilizzare quei fondi e proporremo una legge per abolirli".   Questione morale? "L'unico nostro filtro- ha spiegato la scrittrice – è il casellario giudiziario. La questione morale riguarda non tanto i soldi che la politica eventualmente dovrà restituire ma la perdita, di fronte al malcostume, della fiducia degli elettori".

La scrittrice di Cabras autrice de "L'Accabadora", Premio Campiello nel 2010, alle regionali 2014, si presenta come candidato governatore. Tre le liste a sostegno: Progres, Comunidade e Gentes. Il via ufficiale alla corsa per le prossime elezioni in Sardegna è stato dato questa mattina con la presentazione dei tre simboli. "Un tridente di sensibilità differenti – ha detto Michela Murgia – ma non basato su pesi elettorali fondati sul do ut des. Una quarta lista? Però ora sono tre, poi vedremo. Progres è la sensibilità indipendentista, Gentes raccoglie persone che hanno già un percorso politico e che non si sentono però rappresentate da altri schieramenti, Comunidade è legata alle comunità e agli amministratori locali".

   I rappresentanti delle liste sono Paolo Piras (Progres), Valentina Sanna (Comunidade), ex presidente del Pd sardo, e l'ex assessore regionale Romina Congera (Gentes). "Le alleanze? Per come sono state sempre intese appartengono a un vecchio modo di fare che non ci appartiene. In generale questo progetto riporta la Sardegna al centro della discussione politica. Le altre forze politiche continuano a parlare di se stesse e quando parlano di politica centrano discorsi che spesso sono eterodiretti dalle segreterie oltre mare. Non apriamo tavoli se non con chi parla ha interesse a parlare dei sardi".

Subito in azione: "A dicembre presenteremo la nostra Giunta. I criteri? Persone competenti e che non abbiano responsabilità su quello che è successo in questi anni. Tutto vogliamo tranne che un cimitero degli elefanti". Dalla scrittura alla politica. "In questo momento quello che manca alla Sardegna è la forza di riscrivere la sua storia, è il momento di raccontare una storia in cui i sardi siano protagonisti", ha concluso Michela Murgia.