Una protesi innovativa contro l'impotenza, per consentire all'uomo il ritorno a una normale sessualità dopo l'intervento alla prostata per tumore. La utilizza con ottimi risultati l'equipe guidata da Antonello De Lisa, direttore dell'Unità di Urologia e Andrologia chirurgica dell'ospedale Santissima Trinità. Domani a De Lisa e al Centro da lui diretto sarà conferito il Bollino 2013, riconoscimento di qualità, efficacia e sicurezza che rientra nel progetto L'arco di Apollo.
La cerimonia di consegna è in programma alle 9 all'interno del Reparto nel corso di un workshop di alta formazione chirurgica. Per De Lisa si tratta di una riconferma, anche lo scorso anno il suo reparto è stato giudicato Centro Master Italiano per il trattamento dell'impotenza maschile a seguito di interventi alla prostata per tumore. Il centro utilizza tecniche chirurgiche di avanguardia (a carico del Sistema sanitario nazionale e quindi gratuite per il paziente) basate sull'impianto di innovative protesi Ams 700 ideate negli States per sconfiggere definitivamente l'impotenza dopo l'asportazione della prostata.
"I pazienti operati o sottoposti a radioterapia per carcinoma della prostata riescono a conservare la potenza sessuale se la malattia è ancora ad uno stadio basso, ma negli stati avanzati nel 100% dei casi insorge l'impotenza – ha spiegato De Lisa – per fortuna c'è la soluzione, questa protesi idraulica costituisce la via risolutiva e definitiva del problema, congrande soddisfazione dei pazienti trattati e senza bisogno di sottoporsi a viaggi o cure costose".
L'equipe, fra le prime in Sardegna ad effettuare impianti protesici del pene per risolvere la disfunzione erettile, si impegna anche nella terapia di riabilitazione post intervento e di preparazione fisico-psicologica alla protesi.






