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E' tornata un po' di speranza in casa della piccola Giovanna, la bambina di nove anni affetta dal morbo di Leigh, una malattia rara degenerativa, sfollata a causa dell'alluvione che si è mangiata la sua casa e l'auto della mamma, assieme ad interi quartieri di Olbia.

   Dopo l'appello che i genitori, distrutti, avevano lanciato ieri attraverso l'ANSA, e rimbalzato anche sui media stranieri, sono molte le telefonate con offerte di aiuto che hanno raggiunto papà Giampiero Murrei: "commosso", dice, è tornato a "sperare", in attesa che le promesse si traducano in fatti, affinché Giovanna possa avere un lettino pieghevole per essere trasportata ed un'auto con cui mamma Francesca le possa garantire, il più possibile, una vita sociale normale.

   "Sono colpito per quello che sta succedendo – mi dice al telefono -. Mi hanno chiamato da tutte le parti di Italia e persino dall'estero, anche dalla Svizzera. Alcuni che non sapevano come rintracciarmi si sono addirittura rivolti alla prefettura. Ci sentiamo meno soli".    La speranza ora è che gli aiuti, per alleviare un po' la sofferenza di Giovanna, arrivino davvero.