L’isola di Budelli potrà tornare pubblica. La commissione Bilancio del Senato ha approvato un emendamento trasversale alla Legge di Stabilità che prevede una deroga alla normativa che vieta acquisti da parte di enti pubblici e che consente allo Stato di esercitare il diritto di prelazione stanziando i 3 milioni necessari. L'isola è stata comprata all'asta da un banchiere neozelandese per poco meno di 3 milioni di euro e ora potrà dunque tornare nelle mani dello Stato, che fino all'8 gennaio potrà esercitare il diritto di prelazione.
A renderlo possibile la deroga alla legge che impediva gli acquisti da parte degli enti pubblici e lo stanziamento delle risorse pari alla cifra battuta all'asta, così come previsto dall'emendamento approvato in commissione, firmato da quasi tutti i gruppi parlamentari e a prima firma del senatore di Sel Luciano Uras. "L'approvazione dell'emendamento di Sinistra Ecologia Libertà, poi firmata anche da esponenti di molti altri gruppi parlamentari, che sottrae l'isola di Budelli alla privatizzazione e la rende di nuovo pubblica, è una importante vittoria sul piano concreto e simbolico": lo affermano i senatori Luciano Uras, capogruppo di Sel in Commissione Bilancio, e Loredana De Petris, presidente del Gruppo Misto-Sel, primi firmatari dell'emendamento approvato ieri sera dalla commissione Bilancio.
"Ora – proseguono i due senatori di Sel – bisogna vigilare contro colpi di mano a favore della privatizzazione delle spiagge, obiettivo di una lobby trasversale che è stato fermato ma rischia in ogni momento di essere riproposto"







