“In questa settimana è successa una catastrofe, è stata una partita di sacrificio. Ragazzi hanno corso anche per la gente della Sardegna. Tutto quello che abbiamo fatto oggi, il punto è anche per loro''. Il primo pensiero del tecnico del Cagliari, Diego Lopez, al termine della partita con la Roma, è per le vittime dell'alluvione.

   Parlando poi della partita recrimina per le palle-gol sprecate. ''Dovevamo sfruttare meglio queste occasioni. La Roma squadra completa, sapevamo che dovevamo venire qua e fare una grande partita. E' stata una gara di sacrificio dove abbiamo giocato compatti e sfruttando il contropiede. In alcune occasioni dovevamo far più male. La personalità è una delle cose che ho chiesto. E' difficile venire in questi campi e giocare così, ho chiesto molto ai difensori. Sono molto contento, è la prima partita che non abbiamo preso gol''.

La partit. Pronti via e subito due palle gol confezionate dai giallorossi nello spazio di due minuti, prima con Gervinho e poi con Maicon ma Avramov fa capire subito che stasera sarà difficile passare dalle sue parti. Il match potrebbe svoltare intorno al 20': Dessena abbatte Florenzi sulla linea bianca (il fallo ci sta tutto) ma Celi di Bari lascia correre. L'assenza di Totti, out da metà ottobre, è stata digerita dall'undici giallorosso che stasera si presenta con Liajic 'finto nueve' senza la boa-Borriello a catalizzare i cross di Maicon e Dodò.

Ma la novità sembra paralizzare il gioco, così le occasioni arrivano a sprazzi e solo grazie alle iniziative individuali. Il Cagliari è messo bene in campo e nonostante il suo 4-3-1-2 pensa prima di tutto a non prenderle sperando nella buona serata di Sau e Ibarbo. Comunque dalle parti di De Sanctis ci arriva e solo un mezzo miracolo dell'ex napoletano impedisce il gol (31').

Al rientro in campo nella ripresa i giallorossi si mostrano più decisi e Florenzi avrebbe anche l'occasione per sbloccare il match ma Avramov e' ancora una volta saracinesca, sulla respinta Benatia tutto solo riesce nell'impossibilita' di sbagliare. Così, il gol che non arriva piano piano deprime la truppa giallorossa che abbassa colpevolmente il baricentro e fatica a ripartire, dando spazio alle folate dei sardi. A differenza delle prestazioni precedenti, i ritmi degli uomini di Garcia non sono elevatissimi: a parte i primi minuti dei due tempi, e' mancata stasera la qualità del gioco e quella ferocia agonistica che avevano fin qui mietuto gioco e vittorie. E anche le ripartenze appaiono scontate e confuse.

   A innervosirsi alla fine e' stato anche Garcia (espulso con Pulga a metà del secondo tempo) che si rimangia l'attacco leggero e manda nella mischia Borriello. Ma il 'miracolo' compiuto contro il Chievo stavolta non si ripete, la Roma per la terza volta di fila non vince e per la prima volta non segna. Nessun campanello d'allarme, ma un piccolo 'tintinnio' per Rudi Garcia.

Tabellino:

   Roma (4-3-3): De Sanctis 7, Maicon 6 (35' st Bradley 6), Benatia 6,5 (45' st Burdisso sv), Castan 6, Dodò 5, Pjanic 6, De Rossi 6, Strootman 6, Florenzi 5,5 (24' st Borriello 6), Ljajic 5, Gervinho 6.

 (1 Lobont, 28 Skorupski, 46 Romagnoli, 33 Jedvaj, 11 Taddei, 7 Marquinho, 18 Caprari, 22 Destro, 94 Ricci). All.: Garcia 5,5.

   Cagliari (4-3-1-2): Avramov 7,5, F.Pisano 6, Rossettini 7, Astori 6,5, Murru 6, Dessena 5,5, Conti 6, Eriksson 6,5, Cossu 5,5 (36' st Cabrera 6), Sau 5 (19' st Pinilla 6), Ibarbo 5,5 (48' st Ariaudo sv).

(26 Adan, 8 Avelar, 22 Cabrera, 10 Ibraimi, 18 Nenè). All.: Lopez 6,5.

   Arbitro: Celi di Bari 6,5.

   Angoli: 19 a 7.

   Recupero: 1' e 4'.

   Espulsi: Garcia e Pulga (allenatore in 2/a del Cagliari)

   Ammoniti: Conti per proteste; Maicon per comportamento non regolamentare, Borriello e Astori per reciproche scorrettezze.

   Spettatori: 38.823.