si-finge-vittima-di-un-agguato-per-avere-il-porto-d-and-rsquo-armi-e-sparare-ai-cartelli-arrestato

Aveva denunciato di essere stato vittima di un agguato, ma Alessandro Pira, 36 anni di Orgosolo, si era inventato tutto solo per avere il porto d'armi e divertirsi al tiro a bersaglio nelle campagne del paese. L'uomo, scoperto dalla Polizia, è finito agli arresti domiciliari per detenzione e traffico di armi clandestine, esplosione di colpi di arma da fuoco e ricettazione. 

  Secondo gli investigatori della Questura di Nuoro, Pira aveva creato la messinscena, quella dell'agguato, per ottenere il porto d'armi e andare poi di notte a sparare nelle campagne di Orgosolo con un suo amico, Antonello Podda, 32enne, prendendo come bersagli segnali stradali, cartelli e cisterne. Tutto è stato svelato dagli uomini della Sezione omicidi della Squadra Mobile di Nuoro che in una perquisizione in casa di Pira hanno trovato una pistola da segnalazione acustica alterata e modificata, priva del tappo rosso perfettamente efficiente ed idonea allo sparo.

   Il Gip di Nuoro, a seguito delle indagini avviate dopo la perquisizione, ha disposto gli arresti domiciliari per Pira e l'obbligo di dimora nel Comune di Orgosolo per Podda. Altri due giovani sono stati denunciati in concorso.