caso-sardegna-1-i-sindacati-alla-propriet-and-agrave-and-ldquo-situazione-preoccupante-fare-chiarezza-and-rdquo

Associazione della Stampa sarda, Slc Cgil, Rsu aziendali e Comitato di redazione chiedono alla compagine societaria di Sardegna 1 di "chiarire come stanno effettivamente le cose e ricercare la collaborazione di tutti i dipendenti. Condizioni indispensabili per ridare all'emittente la credibilità e il ruolo conquistato nel pluralismo dell'informazione regionale".

   "La vicenda di Sardegna 1 diventa ogni giorno più preoccupante – scrivono i sindacati – La nuova proprietà si segnala per le continue provocazioni, soprattutto ai danni dei giornalisti. L'ultima è la decisione di sollevare dalla conduzione del telegiornale due giornalisti che per anni hanno fatto l'immagine dell'emittente. I due – spiegano i rappresentanti dei lavoratori – sono stati sostituiti con colleghi fatti rientrare in tutta fretta dalle ferie e dalla giornata di riposo settimanale. La decisione è stata assunta dal neodirettore, Mario Tasca, senza fornire alcuna spiegazione plausibile e, qualora si rivelasse definitiva, violerebbe palesemente il contratto nazionale di lavoro giornalistico".

   "C'è da chiedersi – concludono i sindacati – se il vecchio proprietario, Giorgio Mazzella, abbia ancora un ruolo. Di certo c'è che sono rimasti esclusi dalla vendita (avvenuta per la somma simbolica di 4 mila euro) i 'finanziamenti' effettuati a suo tempo dalla vecchia proprietà".