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Il transito delle armi chimiche siriane presso i porti o nel territorio della nostra isola è un’ipotesi scellerata, alla quale ci opporremo con ogni mezzo”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, ribadendo l’orientamento dell’Esecutivo regionale sulla questione. “A tal fine – prosegue Cappellacci, raccogliendo l’appello lanciato con un’interrogazione dal leader sardista Giacomo Sanna – daremo indirizzi chiari alla Saremar affinché non presti nessuna collaborazione rispetto ad operazioni che possano essere connesse o anche solo indirettamente riconducibili all'operazione annunciata dal ministro Bonino. Quella di una Sardegna destinataria di tutti i carichi scomodi gestiti dal Governo è un’idea che respingiamo con sdegno e che – ha concluso il presidente- contesteremo in ogni sede politica e giurisdizionale”.

Dopo i sospetti lanciati ieri dal movimento pacifista "Gettiamo le basi" sul possibile arrivo del carico nell'arcipelago di La Maddalena e la richiesta del consigliere regionale di Modes, Patrizio Rovelli, al governatore Cappellacci per riferire in Aula, è il presidente del Partito sardo d'Azione, Giacomo Sanna, a parlare di un passaggio delle armi nell'Isola a partire dall'agosto 2013.

   Un passaggio che vedrebbe al centro la ex base Usa di Santo Stefano con trasferimento del carico a Palau, quindi da Palau a Olbia e da Olbia a Piombino. Su questo Sanna ha presentato un'interrogazione al governatore Cappellacci.

"Da informazioni assunte – scrive l'esponente sardista – risulta che da agosto fino a novembre il trasporto via mare tra Santo Stefano e Palau è avvenuto con cadenza mensile, mentre a dicembre i viaggi sono stati effettuati nelle giornate del 5 e del 19 dicembre 2013. Da Palau, i camion carichi di armi hanno proseguito fino a Olbia, con apposita scorta, e da Olbia sono stati imbarcati sulle navi della compagnia Moby impegnate nel collegamento merci e passeggeri Olbia-Piombino". Secondo il leader dei Quattro Mori, "il carico di armi è composto anche da missili di fabbricazione Russa requisiti in Iraq al tempo della caduta del regime di Saddam Hussein".

   Sanna chiede al presidente della Regione se si a conoscenza di questi fatti e di "impedire che il prossimo 16 gennaio 2014 il traghetto della compagnia regionale Saremar trasporti un altro carico d'armi dall'ex base di Santo Stefano a Palau", paventando anche il pericolo di un "eventuale  stoccaggio delle armi chimiche provenienti dalla Siria nell'isola di Santo Stefano".