Per il Cagliari di sempre è davvero notte fonda: terza sconfitta consecutiva (da quando se ne è andato Nainggolan la classifica non si è più mossa) e graduatoria sempre più scivolosa, e pericolosa. La vittoria manca dal giorno dell'Immacolata. Per Lopez il rammarico di una gara che fa il paio con quella con la Juventus: la squadra è riuscita a far paura e a mettere sotto, anche di un gol, l'avversario-big. Salvo poi perdersi, una volta raggiunta, e sprofondare. Servono rinforzi: si è visto al momento dei cambi.
Il vento ha complicato le cose a tutti: prima di prendere le contromisure ci sono scappate due clamorose occasioni da gol nei primi minuti con Cossu da una parte e Robinho dall'altra. Sulla rete di Sau, al 28', c'è invece di mezzo un rinvio sbagliato di Amelia finito tra i piedi di Pinilla. Bravo il cileno a non farsi tentare dal tiro e a servire il suo compagno di reparto. Bravo Sau, a sua volta, a metter fuori causa portiere e Bonera e segnare a porta vuota.
Fra la rete del vantaggio e la rimonta ci sono anche un miracolo di Avramov su Honda di testa nel primo tempo, un tiro alle stelle di Balotelli da buona posizione nella ripresa e un salvataggio davanti ad Avramov di Astori sempre nella ripresa.
Quando il Milan sembrava ormai sfinito, ecco il fallo di mano di Cabrera e la punizione geniale, ma per lui una cosa normale, di Balotelli. Con il regalo finale di Pazzini: entrato al posto di Robinho non aveva praticamente toccato palla. Ne è bastata una, quella del due a uno e della vittoria.







