E' terminata dopo tre notti e quattro giorni l'occupazione della cabina elettrica da parte dei lavoratori dell'Igea nella miniera di Campo Pisano. Cessato anche l'analogo presidio nella miniera di Sos Enattos a Lula. La decisione di interrompere la protesta è stata presa oggi dall'assemblea generale dei dipendenti dopo l'annuncio, ieri, dello sblocco degli stipendi degli ultimi tre mesi. Il primo assegno è già arrivato, quelli relativi a febbraio e marzo verranno pagati entro i primi quindici giorni di aprile.
Non solo: nel verbale firmato ieri dall'azienda e dai sindacati, si fa riferimento anche all'avvio degli interventi per la bonifica del rio San Giorgio, alla costituzione del sito di raccolta e alla nomina del liquidatore di Igea. Lavoratori e organizzazioni sindacali fanno ora pressing sulla Regione, che controlla l'azienda, per avere certezze sul futuro alla luce dell'impugnazione da parte del Governo della legge che istituisce l'Arbam, l'Agenzia regionale per le bonifiche che avrebbe dovuto sostituire Igea. I sindacati di fabbrica, i delegati Rsu e i segretari territoriali di Filctem, Femca e Uiltec hanno rilanciato oggi l'urgenza di un incontro con il presidente della Regione Francesco Pigliaru.







