san-giovanni-di-sinis-la-chiesa-paleocristiana-rischia-il-crollo

La muffa verde sui blocchi di arenaria dei muri interni non lascia dubbi. La chiesa di San Giovanni di Sinis, che risale al VI secolo ed è considerata dagli studiosi la più antica della Sardegna, è in stato di abbandono e se non si interviene subito l'umidità e le infiltrazioni di acqua potrebbero finire per minarne la stabilità e la integrità.

   A lanciare l'allarme è Ivo Zoccheddu, ex segretario provinciale della Cisl e consigliere di minoranza al Comune di Cabras, con una interrogazione diretta proprio al sindaco del paese. A minare la stabilità dell'antica chiesetta che sorge a poche centinaia di metri dalle rovine di Tharros e in prossimità di alcune tra le più belle spiagge dell'oristanese, contribuiscono, secondo Zoccheddu, anche le piante selvatiche e gli arbusti di vario genere che crescono indisturbate tra gli interstizi delle pietre e in particolare tra i muri esterni e il tetto.

   E non costituisce certo un bel biglietto da visita per il territorio lo stato di abbandono anche della necropoli scavata qualche anno fa dagli archeologi proprio a ridosso delle mura della chiesetta.