muore-dopo-liposuzione-il-chirurgo-and-ldquo-tragica-fatalit-and-agrave-l-and-rsquo-intervento-era-andato-bene-and-rdquo

"Ho provato domenica mattina a telefonare più volte a Rossella, ma il telefono era staccato. Pensavo stesse riposando, poi ho scoperto dai giornali cosa era accaduto". E' amareggiato e provato il professor Vito Contreas, il medico che sabato mattina ha effettuato l'intervento di liposuzione delle gambe su Rossella Daga, la donna di 39 anni morta in casa – dopo uno svenimento e una caduta in cui ha battuto la giugulare contro un mobile – poche ore dopo l'operazione.

   "Provo dolore e sconfitta – ha detto il prof. Contreas raggiunto telefonicamente dall'ANSA nel suo studio di Roma – sono da sempre abituato a risolvere i problemi dei miei pazienti, andar loro incontro, aiutarli". Il chirurgo, mantenendo la massima riservatezza, ha poi parlato dell' intervento: "Non era una situazione preoccupante, ma tranquilla.  Rossella aveva fatto tutti gli esami previsti, l'intervento è stato fatto con tutti i crismi, ero sereno. Non c'era la minima avvisaglia, adesso attendo gli esiti di questi riscontri autoptici".

E aggiunge: "Dopo qualsiasi intervento, soprattutto se un paziente si alza di notte, può avere uno sbandamento, scivolare. Può accadere in ospedale, in casa, in clinica. Una tragica fatalità, l'unica cosa che posso dire adesso è che Rossella non c'è più, nessuno potrà richiamarla".