Nella seconda giornata di demolizioni programmate, a La Maddalena, la tensione fra popolazione e forze dell'ordine si sente sin dall'alba. Dalle 6 un centinaio di maddalenini si sono dati appuntamento di fronte alla scuola Sottufficiali della Marina Militare, impedendo alle ruspe di uscire per proseguire con le demolizioni iniziate ieri. Con loro anche il Consiglio comunale.
Le persone, sedute per terra, impediscono ai mezzi meccanici di spostarsi dalla Scuola dove sono stati parcheggiati. Da ieri è stato avviato, infatti, il piano di demolizioni predisposto dalla Procura della Repubblica di Tempio Pausania delle case abusive e con sentenza passata in giudicato. Sono 35 per la Procura gli edifici totalmente o parzialmente abusivi e costruiti in aree di particolare pregio ambientale. Ieri le ruspe hanno abbattuto quattro edifici, fra case e stanze abusive, altre sette invece sono state demolite dai proprietari.
Oggi l'opera di demolizione dovrebbe proseguire in località Mongiardino e Nido d'Aquila, con altre due case. Le forze dell'ordine stanno cercando di riportare la calma fra la popolazione.
Continua a La Maddalena in un clima di grande tensione la contrapposizione tra le forze dell'ordine e un centinaio di cittadini che cercano di ostacolare le operazioni di demolizione programmate dalla Procura di Tempio. Davanti alla scuola Sottufficiali si sono registrati anche alcuni scontri tra le forze dell'ordine e i manifestanti. A fatica la polizia e i carabinieri stanno cercando di riportare la calma.







