Dopo un incontro con l'assessore regionale dei Lavori Pubblici, Paolo Maninchedda, e sei ore di protesta i circa 200 manifestanti del Sulcis stanno smobilitando il presidio davanti al palazzo della Regione a Cagliari, iniziato questa mattina alle 9 per chiedere maggiore attenzione per il territorio. Secondo quanto appreso, nell'incontro Maninchedda si è impegnato a illustrare venerdì, nella prossima seduta di Giunta, i problemi che gli sono stati presentati oggi.
Diverse sono, infatti, le vertenze aperte nel territorio del Sulcis e ognuna fa capo a una specifica competenza assessoriale.
Durante l'incontro l'assessore ha ripetuto più volte che "la situazione di povertà dell'Isola è arrivata ad un livello insurrezionale e ciò è dovuto al tradimento dello Stato sul patto di stabilità e sulle infrastrutture".
Nel frattempo giovedì i sindaci del Sulcis Iglesiente sono stati convocati in Regione per il Piano Sulcis, dopo l'incontro tra il presidente della Regione, Francesco Pigliaru, e il sottosegretario del Mise, Claudio De Vincenti, la scorsa settimana a Roma.
All'incontro con Maninchedda tredici delegati, tra i quali i "Figli della crisi", artigiani e commercianti, agricoltori e pescatori, ai quali si sono aggiunti tre rappresentanti istituzionali: i sindaci di Sant'Antioco e San Giovanni Suergiu e il vice sindaco di Piscinas.







