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La Giunta regionale ha deciso di difendere l'attuale legge elettorale statutaria, oggetto di diversi ricorsi e critiche, anche da parte di consiglieri regionali e dello stesso governatore Francesco Pigliaru, in attesa di una modifica della normativa per via ordinaria.

   Complessivamente sono sette i ricorsi presentati contro la legge elettorale approvata a fine legislatura e fortemente criticata per lo sbarramento al 10% per le coalizioni, per il premio di maggioranza che scatta al 25% delle preferenze per il candidato presidente che ha raccolto più voti, per la carenza di rappresentatività dei territori e di genere.

Inoltre con un disegno di legge approvato oggi in Giunta, la Regione interviene per la copertura degli oneri per la continuità territoriale marittima con le isole minori, affidata alla Saremar Spa, attualmente interessata da un processo di privatizzazione avviato con l'Accordo di Programma tra Governo e Regione Sardegna del 2009.
 
   Il processo di privatizzazione, però, difficilmente sarà portato a compimento in tempi brevi e per questo la Regione oggi ha deciso di integrare l'autorizzazione di spesa relativa agli
oneri derivanti dai contratti di servizio pubblico con otto milioni di euro per il 2014. 
 
la Giunta ha anche deliberato l'inizio delle lezioni per il prossimo anno scolastico in Sardegna. fissato per il 15 settembre. Gli studenti resteranno in classe sino al 10 giugno,
per la scuola primaria e la secondaria di I e II grado, e il 30 giugno per le attività educative nella scuola dell'infanzia, con un totale di 204 giorni di lezione nel corso dell'anno. 
 
   La delibera approvata è stata illustrata dall'assessore della Pubblica Istruzione, Claudia Firino, che ha proposto il calendario scolastico per l'annualità 2014-15 approvato
dall'Esecutivo.
 
   Dal 23 dicembre 2014 al 6 gennaio 2015 le lezioni verranno interrotte per le vacanze natalizie, il 17 febbraio 2015 per martedì grasso e dal 2 al 7 aprile 2015 per le vacanze pasquali. 
Niente scuola neppure il 28 aprile 2015 per la celebrazione di Sa die de sa Sardinia.