La Giunta della Sardegna ha chiesto al Governo di verificare le risorse e gli interventi conseguenti agli eventi alluvionali del 18 novembre scorso e "pari trattamento per il caso sardo rispetto ai casi simili verificatisi in Italia e l'esclusione di queste spese dai vincoli di patto di stabilità".
Lo ha detto il presidente della Regione, Francesco Pigliaru, che questo pomeriggio in Consiglio regionale ha ricordato che mancano all'appello circa 500 milioni per il ristoro dei danni infrastrutturali, che ammontano a 650 milioni.
"Attualmente ci sono 150 milioni di euro che sono del tutto insufficienti – ha spiegato il governatore durante la discussione di due mozioni sul tema – 20 milioni di euro nella contabilità speciale del commissario per l'emergenza, 23,5 mln della delibera Cipe del 2012 che sono già esclusi dal patto di stabilità e 50 mln circa dell'Anas a cui si aggiungono ulteriori 60 milioni dell'allegato 11 del Def che però non hanno copertura finanziaria".
Intanto in Aula è stato approvato un ordine del giorno unitario che impegna il governo regionale a procedere celermente alla stima dei danni e di utilizzare tutti gli strumenti, anche quelli nazionali e comunitari, per il ristoro dei danni ai privati, procedendo, nel contempo, alla messa in sicurezza degli edifici scolastici.







