Dubbi sul fatto che il Galsi sarà realizzato. Ma per motivi che non hanno nulla a che vedere con l’Isola. Il presidente della Regione Francesco Pigliaru replica ai Riformatori che “vogliono far credere ai sardi che avremmo rinunciato al metano. Ma dove, ma quando? Ogni tanto ascoltare servirebbe, per migliorare la politica e per smetterla con la produzione di comunicati che puntano a far leva sulla distrazione della gente”.
E annuncia la metanizzazione dell’Isola. “Noi, come tutti, abbiamo dubbi sul fatto che il Galsi alla fine si farà”, spiega il Governatore, “e i motivi che alimentano questi dubbi non hanno nulla a che vedere con la Sardegna. Dubbi che non sono solo nostri, sono di chiunque si occupi della cosa, compresa la giunta di centro-destra che in questi anni ha avuto la responsabilità di governo e di cui i Riformatori facevano parte (in una delibera del novembre 2013 c'è scritto: “il ritardo prolungato e la mancanza di certezza circa i tempi di realizzazione del gasdotto algerino stanno di fatto compromettendo la realizzabilità dell’intero progetto”).
E poi chiarisce: “Detto questo, Galsi o non Galsi la metanizzazione della Sardegna si farà. L'assenza di metano è un costo chiaro, misurabile, evidente della nostra condizione di insularità. E' un costo che cittadini e imprese sarde non possono più accettare. Le soluzioni esistono e Italia e Europa dovranno contribuire alla loro realizzazione”.







