Niente da chiedere al campionato dopo la salvezza anticipata conquistata al Sant'Elia con il Parma: la vera partita, per il Cagliari, ora sarà per lo stadio e per il futuro della società, con un presidente come Cellino sempre più lontano e un gruppo, quello americano rappresentato da Silvestrone, ora che la permanenza in Serie A è garantita, sempre più interessato a investire.
Bisogna, nel frattempo, concludere il campionato: gli unici stimoli sono legati al fatto che due gare su tre si giocheranno con le big. A cominciare dal posticipo di domani al San Paolo contro il Napoli che festeggia davanti al suo pubblico la bella vittoria (in una brutta giornata) nella finale di Coppa Italia con la Fiorentina.
"Il nostro campionato non è finito – avverte il tecnico Ivo Pulga nella consueta conferenza stampa della vigilia – Il Napoli è fortissimo, se confrontiamo la loro rosa e la nostra non c'è partita; ma a volte le motivazioni fanno la differenza, basta pensare a quel che è accaduto ieri tra Catania e Roma. E poi ripeto ciò che avevo detto in altre circostanze: se il Cagliari gioca da Cagliari, mettendoci l'intensità e la cattiveria mostrata nelle ultime partite, diventa difficile batterci. Vogliamo finire in bellezza, abbiamo ancora tanti stimoli".
Il problema è che Pulga andrà in Campania con gli uomini contati. Rimangono a casa Adryan, Pinilla, Ekdal, Vecino, Cabrera, Nenè e Bastrini. Mentre partono in trasferta i primavera Loi, attaccante che ha già esordito in A, e Barella, centrocampista che ha timbrato il cartellino in tutte le nazionali giovanili di categoria. Anche per lui potrebbe arrivare il tanto atteso e meritato battesimo nella massima serie. Futuro luminoso, secondo il mister, anche per Silvestri, il portiere che ha esordito in A con il Parma e che sarà confermato a Napoli.
La rivalità tra Cagliari e partenopei? "E' sentita – ha concluso Pulga – ma finché rimane una rivalità sana va tutto bene. I fatti di violenza di sabato sera hanno consegnato una brutta immagine del calcio italiano. Le leggi ci sono, basta applicarle: altrimenti tra qualche anno saremo di nuovo punto e a capo".







