Un giovane come tanti altri, una persona tranquilla e sorridente, anche non troppo coraggiosa. Sono molte le persone che a Tempio Pausania conoscono Angelo Frigeri, l'artigiano di 32 anni fermato per il brutale assassinio della famiglia Azzena, compiuto sabato sera nel centro storico della cittadina gallurese.
Una descrizione che stride con l'accusa di omicidio plurimo con l'aggravante della crudeltà che gli viene mossa dalla Procura. Frigeri non aveva un lavoro definito, un'occupazione stabile: il padre è titolare di una tappezzeria molto nota in città, ma Angelo non lavorava con lui. Era una specie di tuttofare, un operaio impegnato in piccoli lavori con una buona conoscenza dell'impiantistica per la quale era spesso chiamato.
Non si sa se avesse problemi economici particolari. Di sicuro, dicono i suoi concittadini "a Tempio non c'è molto lavoro e ci si arrangia come si può".
Frigeri era 'single'. Sei anni fa aveva perso la madre per una malattia, una perdita che lo aveva scosso. Viveva in casa con il padre e la sorella. La sua famiglia è ben voluta da tutti. "Brave persone", dicono. Angelo era sempre sorridente e disponibile con tutti, e quando oggi nell'indagine è saltato fuori il suo nome ed è stato fermato dai carabinieri, in molti sono rimasti senza parole. Soprattutto tra i giovani, tra gli amici più stretti, tra quelli che il venerdì e il sabato si vedevano con lui, si fermavano in piazza a parlare e poi andavano in qualche locale a bere una birra o mangiare un panino.
In molti non credono possa aver commesso un delitto tanto brutale: "non ha mai fatto del male a una mosca", sottolineano. E aggiungono "è magro, la sua corporatura è esile. Giovanni Maria Azzena invece era robusto. Non può essere stato lui ad ucciderli, forse ha solo ripulito la casa".
Nessuno sa, invece, quali fossero i legami con la famiglia Azzena. Di sicuro si conoscevano, ma se si trattasse di vera e propria amicizia o di un semplice rapporto di conoscenza legato al lavoro – come gli stessi lavoretti che stava eseguendo nell'abitazione di via Villa Bruna – nessuno riesce a dare una risposta.
(Ansa)







