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"Se vogliamo la verità sul calvario non sarà la croce di un innocente che paga per tutti a consegnarcela: la responsabilità è della società intera. Sappiate che ogni piccolo crimine che noi giustifichiamo può diventare un grande crimine, e allora c'è il passaggio atroce dalle bare di mogano alle bare bianche come quella del piccolo Pietro".

 E' un monito quello del parroco di Tempio Pausania, don Antonio Tamponi, per la comunità e per la società tutta, nell'omelia ai funerali di Giovanni Maria Azzena, la moglie Giulia Zanzani e il figlio Pietro, di 12 appena, assassinati sabato scorso in casa, nel cuore del centro storico della cittadina gallurese.

Sono giunti in migliaia per l'ultimo saluto alla famiglia sterminata: le navate della cattedrale non sono riuscite a contenere la folla arrivata anche dai paesi vicini. La piccola bara bianca di Pietro è stata posizionata al centro, tra quella di papà Giovanni e mamma Giulia, sopra la maglia della squadra di calcio del ragazzino, un piccolo pupazzo e due rose.
In prima fila ci sono i genitori di Giulia e la sorella, quindi la mamma, la sorella e il fratello di Giovanni. E ancora le autorità: i sindaci di Tempio e Olbia, Romeo Frediani e Gianni Giovannelli, i comandanti della compagnia dei Carabinieri e i dirigenti del commissariato di polizia di Tempio. I compagni di scuola hanno letto piccole frasi per Pietro, molto toccanti.
"Ricorderemo la tua allegria, la tua voglia di vivere – ha detto un coetaneo – Adoravi il calcio e ci consolavi quando sbagliavamo le partite. Anche se non ti possiamo più vedere sappiamo che da lassù ci guardi. Ciao Pietro ti vogliamo bene".

E qui è partito l'applauso e in molti sono scoppiati a piangere.
Il parroco si è avvicinato ai familiari di Giulia e Giovanni per porgere loro la comunione. Conclusa la cerimonia funebre, i tre feretri sono stati portati sul sagrato, in piazza Sant'Antonio, dove li attendevano una folla immensa che al passaggio ha lungamente applaudito. L'ultimo tragitto è verso Trinità d'Agultu, paese natale di Giulia, dove le salme verranno sepolte nel cimitero comunale. I compagni del piccolo Pietro hanno lanciato in aria tanti palloncini bianchi per lui: "Ciao Pietro ora ci guarderai da lassù e noi ti porteremo per sempre nei nostri cuori".