E' stato bloccato il sopralluogo previsto per questa mattina nella Base di Teulada del Comitato misto paritetico Stato-Regione (Comipa). Lo ho reso noto il deputato Mauro Pili (ex Pdl), già presidente della Regione, e leader di Unidos, movimento identitario sardo, che l'8 maggio scorso aveva dato vita ad una clamorosa azione di denuncia portando a Montecitorio la testata esplosa di un missile anticarro per segnalare la "devastazione archeologica in Sardegna".
"Questa è la testata esplosa di un missile trovata davanti ad uno dei 16 nuraghi nascosti e vietati nella base militare di Teulada. Con questi missili all'uranio impoverito – aveva detto alla Camera – state devastando la Sardegna, le sue coste, la sua natura, e state bombardando la più antica civiltà del mediterraneo, quella nuragica".
La denuncia di Pili era stata oggetto anche di una interpellanza al Presidente del Consiglio Renzi, ai ministri dei Beni culturali, dell'Ambiente e della Difesa. Aveva quindi parlato del compendio archeologico con 16 nuraghi racchiusi nel perimetro della base di Teulada gestita direttamente dalla Nato con l'Esercito Italiano. Un'estensione di 7.200 ettari e un'interdizione areale di 75.000 ettari "La decisione del Ministero della Difesa di impedire il sopralluogo previsto stamane da parte del Comitato paritetico Stato-Regione alla base militare di Teulada a seguito delle mie denunce delle scorse settimane è di una gravità inaudita e non ha precedenti. Questo diniego corrisponde ad una violazione di tutte le regole di gestione dei rapporti Stato-Regione e soprattutto appone di fatto un segreto di stato sulla base di Teulada. Una situazione che non intendiamo in alcun modo tollerare e denunceremo con forza con tutti gli atti conseguenti", ha dichiarato Pili il quale ha anche annunciato che "nelle prossime ore tutta il dossier sarà trasmessa alla Procura per valutare l'entità del disastro ambientale e archeologico in quel sito".







