Nuovo atto intimidatorio nei confronti di un giornalista impegnato nei servizi di cronaca nera e giudiziaria a Nuoro. La notte scorsa ignoti hanno incendiato l'auto di Luca Urgu, cronista dell'Unione Sarda. Lo denuncia l'Associazione stampa sarda che sottolinea che "si tratta di un episodio sicuramente doloso perché gli inquirenti hanno rilevato tracce di 'diavolina'".
E' la seconda volta che il giornalista nuorese viene preso di mira con un attentato incendiario. L'Assostampa e il Gruppo sardo cronisti hanno condannato fermamente l'episodio e denunciano "il pericolo che si instauri un clima di violenza", esprimendo solidarietà al collega "colpevole solo di aver svolto, come sempre, con correttezza il proprio lavoro.
L'episodio conferma che anche la Sardegna è terra di frontiera e che i giornalisti impegnati a raccontare la verità dei fatti sono sempre in prima linea".
Il sindacato sardo e il gruppo cronisti si attendono da parte delle Forze dell'ordine una rapida conclusione delle indagini "per assicurare i colpevoli alla giustizia e rendere più sicura la convivenza civile in tutte le aree della Sardegna".
L'Ordine dei giornalisti. "L'ennesimo attacco ai danni di un giornalista colpevole solo di fare il proprio dovere con serietà e scrupolo". Così il vice presidente dell'Ordine dei giornalisti della Sardegna, Gianni Olandi, a nome dell'intero Consiglio, commenta il "grave atto intimidatorio" compiuto nella notte contro Luca Urgu, cronista di "nera" della redazione di Nuoro del quotidiano L'Unione Sarda.
L'Ordine dei giornalisti sardi in una nota "condanna con fermezza il grave episodio di violenza ai danni di un giornalista – l'ennesimo di una serie purtroppo sempre più lunga – e, confidando nel buon esito delle indagini condotte dalle forze dell'ordine e dalla magistratura, esprime la piena solidarietà al collega vittima del vile attentato".
Le indagini. Indagano i Carabinieri del comando provinciale di Nuoro sull'attentato, avvenuto la scorsa notte a Nuoro, all'auto del cronista dell'Unione Sarda Luca Urgu. L'auto, una Volvo, non è stata completamente incendiata – come appreso in un primo tempo – grazie all'intervento tempestivo di un vicino di casa del giornalista che ha spento le fiamme che stavano divampando da un pneumatico. L'incendio, comunque, era di natura dolosa, perché è stata trovata della diavolina vicina all'auto.







