Chiama in causa il Governo, i vertici della Nato e della Commissione europea il deputato sardo Mauro Pili (ex Pdl ora leader di Unidos) che questa mattina ha presentato alla Procura di Cagliari un esposto-denuncia di 18 pagine col quale mette nero su bianco "il disastro ambientale, naturalistico e archeologico che si sta perpetrando nell'area protetta di Teulada, base militare della Nato".
Nell'esposto, Pili chiede di "valutare le rispettive responsabilità nelle ipotesi di reato di 'distruzione e deterioramento di habitat all'interno di un sito protetto, distruzione e il deturpamento di bellezze naturali e danneggiamento al patrimonio archeologico e storico' nelle persone di Renzi Matteo in qualità di Presidente del Consiglio dei Ministri, Pinotti Roberta in qualità di Ministro della Difesa, Franceschini Dario in qualità di Ministro dei Beni Culturali e Galletti Gianluca in qualità di Ministro dell'Ambiente e dei loro predecessori".
"Si intende – prosegue il parlamentare sardo – chiedere di valutare se gli stessi, e/o i loro predecessori, abbiano compiuto atti riconducibili per colpa o dolo alle ipotesi di reato qui avanzate, e per quanto riguarda il Ministro dei Beni culturali e il Ministro dell'Ambiente di reati di omissione d'atti d'ufficio o di omesso controllo e tutela dei patrimoni di pertinenza e competenza dei loro rispettivi Ministeri in quanto informati dei fatti; si chiede di valutare le eventuali responsabilità di José Manuel Duro Barroso in qualità di Presidente della Commissione Europea in relazione al mancato controllo e violazioni di disposizioni comunitarie; si chiede di valutare le eventuali responsabilità di Anders Fogh Rasmussen in qualità di Segretario Generale della Nato in relazione all'utilizzo del Poligono di Teulada in totale difformità dalle disposizioni normative in materia di tutela ambientale, naturalistica e archeologica".







