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La Sardegna chiede al Parlamento un riequilibrio sulle servitù militari prospettando una mitigazione del "peso sproporzionato a carico dell'Isola" dei poligoni che occupano oltre 30 mila ettari dei quali 13 mila di servitù vere e proprie e 80 chilometri di costa che sono inaccessibili a cittadini e attività economiche. A ribadirlo, durante l'audizione in commissione Difesa della Camera, è stato il presidente della Regione sarda, Francesco Pigliaru.
Il governatore ha precisato che il punto di partenza per una "leale collaborazione" con lo Stato è la "riduzione dell'impatto delle servitù" ripartendo da quanto più volte espresso dalla Regione nelle varie sedi istituzionali e dall'ultimo atto parlamentare, la mozione dell'allora senatore del Pd Giampiero Scanu con la quale si impegnava il Governo Monti a definire un programma di riduzione della presenza militare nell'Isola, la progressiva dismissione dei poligoni di Capo Teulada e Capo Frasca e la riqualificazione di quello del Salto di Quirra.