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Nessun sequestro preventivo, nemmeno parziale, da parte della Procura di Cagliari nel Poligono militare di Capo Teulada. La smentita arriva direttamente da fonti interne al Palazzo di giustizia. È nota invece l'inchiesta del sostituto procuratore Emanuele Secci per omicidio colposo, nata dagli esposti di alcuni familiari di persone decedute dopo aver prestato servizio a Teulada.

In questi mesi la Procura ha disposto campionamenti ed esami approfonditi avvalendosi di una task force per valutare l'inquinamento della zona, ma per il momento le indagini avrebbero escluso il disastro ambientale, contestazione prevista quando il livello di compromissione del territorio è tale da essere irreversibile.
Le indagini tecniche degli esperti non hanno riguardato però la cosiddetta "penisola interdetta", per cui non è esclusa una seconda fase di esami. Gli esiti delle ricerche al momento sono all'attenzione dello staff di esperti messi in campo dal procuratore Mauro Mura e dal Pm delegato Emanuele Secci, ma allo stato attuale non sarebbe emerso alcun elemento allarmante o di pericolo per la popolazione e l'ambiente, né condizioni che rendano ipotizzabile un sequestro preventivo del Poligono o di parte di esso.
Fonti della Procura escludono anche l'avvenuto accertamento di una eventuale contaminazione da torio, così come di altre sostanze estremamente dannose per la salute pubblica. Ma le indagini proseguono.