Ancora scintille tra Deidda e il Comitato per il rinnovamento della Confocommercio, che raduna 400 imprese che chiedono il rinnovo delle cariche dell'associazione. Lunedì 30 Giugno si è tenuta la riunione del Consiglio Direttivo Provinciale della Confcommercio Cagliari, “convocata dopo ben 14 mesi nonostante l’obbligo statutario di convocazione bimestrale” e con un ordine del giorno deciso dal Deidda, presidente con un mandato scaduto e da 4 anni in prorogatio.
In discussione l’approvazione verbale della riunione del 12 aprile 2013, le comunicazioni del presidente, l’esame ed approvazione conto economico 2013, di quello di previsione 2014 e la “convocazione assemblea straordinaria dell’Associazione per approvazione modifiche statutarie”.
Mentre il Comitato per il Rinnovamento di Confcommercio Cagliari (circa 400 imprese) e dai Dirigenti avevano sottoscritto e depositato l’istanza che prevedeva la discussione di un unico punto, ovvero la “convocazione dell’Assemblea Ordinaria Ascom-Provincia di Cagliari per l’elezione del Presidente, del Consiglio dell’Associazione e delle altre cariche sociali di nomina assembleare previste dal vigente Statuto”.
E, stando a quanto ha dichiarato il Comitato, “durante la riunione di lunedì scorso si è delineata una maggioranza composta da nove partecipanti alla riunione su 16 (9 a 7), favorevole all'accoglimento delle nostre richieste. Tale maggioranza”, aggiunge, “ha richiesto una modifica dell’ordine del giorno e la possibilità di procedere ad una immediata espressione di voto tesa a respingere il 5° punto all’Odg ovvero a respingere l’ipotesi di una reiterata convocazione dell’Assemblea straordinaria per la modifica dello Statuto.
Visti i numeri”, prosegue la nota del Comitato, “evidentemente sfavorevoli al collega Deidda ed al suo Vicario Mareddu, entrambe le richieste sono state ingiustificatamente ed ingiustificabilmente negate ed il collega Deidda, nello splendido isolamento del suo terzo mandato, privo di legittimazione per la nota mancanza di espressione di voto da parte dell'assemblea, prosegue pervicacemente nella sua strada verso la modifica statutaria. Il Comitato”, conclude, “attende ora una assunzione di responsabilità ed una iniziativa da parte dei Probiviri e, nel contempo, procede sulla via giudiziaria”.
Con una nota diffusa lunedì Deidda aveva annunciato la convocazione di un’assemblea straordinaria entro settembre. E poi via al congresso per il rinnovo delle cariche associative.







