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Subito una legge organica sull'informazione e la comunicazione in Sardegna e la tutela della sede Rai regionale per dare attuazione al nuovo contratto di servizio con la tv pubblica 2013-2015, nella parte relativa alle minoranze linguistiche e alle culture locali. Sono gli impegni presi dalla commissione Informazione del Consiglio regionale, presieduta da Gavino Manca, al termine dell'audizione dei rappresentanti del Corecom Sardegna.
"Il nuovo contratto di servizio fra il ministero dello Sviluppo e la Rai – ha spiegato Manca – prevede, come obblighi del servizio pubblico, non solo la tutela delle minoranze linguistiche ma anche la valorizzazione delle culture regionali e locali attraverso le trasmissioni radiofoniche e televisive.
Su questo specifico punto interverremo presso il Governo, mentre va approfondito il ruolo della Regione, e lo faremo con la legge, come soggetto istituzionale di coordinamento di un sistema pubblico di cui fanno parte le autonomie, le Università e gli enti culturali".
Mario Carboni, componente del Corecom, ha annunciato "l'inserimento della lingua sarda nel prossimo contratto di servizio fra lo Stato e la Rai, che entrerà in vigore non appena sarà firmato dal ministro Lupi". I componenti dell'organismo hanno incontrato il direttore generale della Rai Giuseppe Gubitosi al quale hanno prospettato la necessità di assegnare alla Sardegna spazi adeguati a rappresentare l'identità culturale e linguistica sia nei palinsesti della terza rete che nelle produzioni e nelle trasmissioni giornalistiche. Esiste anche un problema di copertura finanziaria perchè lo stanziamento nella Manovra regionale 2014 è solo di 300.000 euro.
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