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Bilancio della Regione regolare: il rendiconto 2013 passa l'esame delle Sezioni riunite della Corte dei Conti e può seguire il suo iter. Ma non sono mancate le bacchettate, a cominciare dai tempi troppo lunghi. Le pagine iniziali della requisitoria del procuratore regionale Donata Cabras sottolineano, infatti, il ritardo di circa cinque mesi della manovra finanziaria.
"Il mancato rispetto dei termini stabiliti dalla disciplina contabile – ha detto davanti al presidente, Francesco Pigliaru, e agli altri componenti della Giunta nell'udienza di questa mattina nella sede di via Angius a Cagliari – andando a contrarre periodo di acquisizione e erogazioni risorse incide negativamente su attività programmatoria strutture e incrementa residui distorcendo la funzione del bilancio di previsione. La persistente fragilità strutturale ed economica della Sardegna imporrebbe la tempestiva disponibilità delle poste". La prima fase, di competenza della Sezione regionale di controllo, si era conclusa lo scorso 23 giugno, e oggi è stata la volta delle Sezioni riunite.
Un altro punto critico – lo ha sottolineato anche il presidente delle Sezioni riunite, Anna Maria Carbone Prosperetti – riguarda il rapporto con la Corte Costituzionale: "L'ampio contenzioso si è solo parzialmente concluso nel 2013 ed giunto a un punto di criticità preoccupante". Altre bacchettate hanno riguardato la mancata "adozione di misure più volte sollecitare dalla Sezione di controllo". Alcuni punti della lista delle "cose ancora da fare": riforma delle autonomie locali, riorganizzazione delle strutture dell'amministrazione regionale, revisione delle partecipate, strategia in risposta al referendum sulle Province, modifica della legge regionale di contabilità.