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Consentiva l'accesso a milioni di opere protette dal diritto d'autore tra cui film, serie televisive, videogiochi e musica. Un vero e proprio canale di diffusione di file pirata gestito da italiani, ma che utilizzava oltre 120 server esteri. I militari delle Fiamme gialle di Cagliari, in collaborazione con i colleghi di Roma, hanno assestato un altro duro colpo alla cyber criminalità: oscurato il sito internet (www.ddlstorage.com) e i server dello stesso sito, primo cyberlocker italiano (un servizio di archiviazione dati in cui alcuni utenti caricano materiale informatico dando la possibilità ad altri di scaricarlo), inibito l'accesso dall'Italia al portale Ddlstorage e denunciate venti persone. Le indagini, condotte dal nucleo di polizia tributaria di Cagliari e dai colleghi del nucleo speciale frodi telematiche di Roma, fanno parte della più ampia indagini denominata "Italian Black out", che lo scorso hanno aveva portato a bloccare l'accesso a un altro sito specializzato nella pirateria audio-video: Ddlhits. Nel corso delle successive indagini i Finanzieri si sono concentrati sul "veicolo" tecnologico, cioè sulle modalità in cui venivano archiviati e trasferiti i dati, riuscendo a provare il legame diretto con la società madre. I gestori del sito, secondo gli investigatori, avrebbero cercato di fidelizzare i propri utenti dietro compenso, coinvolgendoli quindi nell'attività illecita. A una parte delle persone che si occupavano di "caricare" film, serie televisive, videogiochi e materiale informatico venivano corrisposti pagamenti – si parla di migliaia di euro l'anno – proporzionati al numero di download dal sito che li metteva a disposizione illegalmente.