Spiaggia libera per tutti ma vietata ai disabili e alle loro famiglie, costrette a chiedere aiuto ai bagnanti per trasportare la sedia a rotelle sulla sabbia e poter così godere del mare di Sardegna. Un disservizio che colpisce anche quando vi è la necessità di andare in bagno.
Lo denuncia Roberta Loi, consigliere comunale di Domus de Maria, che ha documentato con fotografie quella che chiama l'ennesima scena mortificante nelle spiagge di Chia, nel sud ovest dell'Isola.
"Nemmeno una passerella, zero servizi per i disabili. Le spiagge di Chia sono vietate e l'amministrazione comunale continua a lasciarle in totale stato di abbandono, in particolare la spiaggia Campana Pontile e Campana Dune – denuncia la consigliera – Oggi i genitori di una bambina disabile sono stati aiutati da alcuni bagnanti a trascinare sulla sabbia, priva di passerella, la loro figlia sulla sedia a rotelle". E il padre rincara la dose: "Noi siamo sardi, amiamo la nostra terra, ma non possiamo tollerare che alla nostra bambina non sia permesso di venire in spiaggia come tutti gli altri. Non ci sono servizi per disabili e gli unici bagni chimici presenti sono lontanissimi dalla spiaggia e spesso non li raggiungiamo in tempo".
In effetti in alcuni tratti la passerella è stata posizionata ma – sostiene ancora Roberta Loi – solo per metà in quanto i lavori sono stati interrotti". Così "l'atto discriminatorio" finirà in Consiglio comunale dove presumibilmente si scatenerà la polemica politica che è già partita fuori dall'Aula: "Non è ammissibile – dice la consigliera – che nonostante le grandi potenzialità del nostro territorio a causa dell'incuria di chi ci amministra venga compromessa un'importante fonte di lavoro, con gravi conseguenze economiche che si ripercuotono inevitabilmente su tutti i cittadini". |
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