Caos nel centrosinistra sul patto di stabilità. Dopo le dichiarazioni di ieri sul blog – oggi in manutenzione – dell'assessore dei Lavori Pubblici Paolo Maninchedda, che aveva avanzato perplessità sull'applicazione dell'armonizzazione del bilancio per il 2015, il sottosegretario ai Beni culturali e vice segretario regionale del Pd, Francesca Barracciu, va all'attacco con una dura critica all'alleato del Partito dei Sardi nella coalizione che sostiene la Giunta guidata da Francesco Pigliaru.
"Che piaccia o no, lo storico accordo sottoscritto fra il governo Renzi e il presidente Pigliaru é il segno che la Sardegna 'cambia verso' davvero insieme all'Italia – sottolinea Barracciu – La sostanziale cancellazione del patto di stabilità, cioè dei limiti di spesa nell'ambito delle risorse del bilancio regionale, consentirà infatti alla Sardegna di disporre di oltre un miliardo e 236 milioni di euro a decorrere dal 2015, con un incremento di disponibilità pari a 364 milioni di euro già da quest'anno. Va da sè che chi, con scientifici cambi di casacca, ha già ampiamente dimostrato di aver fatto della 'fregatura' dei 'trappoloni' e della 'slealtà' la base della sua scalata politica e istituzionale e della salda permanenza nelle maggioranze di governo regionale che si sono alternate nelle ultime tre legislature, abbia difficoltà a credere nella lealtà politica degli interlocutori istituzionali e sia portato ad attribuire a questi i propri malsani costumi".
"Ma non siamo più al tempo in cui costui guidava, senza nessun risultato degno di nota, la commissione bilancio regionale della maggioranza Cappellacci e al governo nazionale c'erano Berlusconi e Tremonti – aggiunge il sottosegretario – Dalle chiacchiere della giunta Cappellacci e dal disinteresse e dalla sostanziale ostilità dei governi Berlusconi si è passati a una corretta cooperazione fra l'istituzione autonomistica e lo Stato. Comprendo che il dato sfugga agli esponenti del centrodestra, allo stesso modo di come sono certa che i sardi sapranno apprezzare gli sforzi e le capacità di Renzi e Pigliaru – conclude Barracciu – insieme con la responsabilità politica, l'alto senso delle istituzioni e l'elevato tasso di pazienza che il Partito Democratico riserva nell'Isola a chi sta ricominciando a fare con Pigliaru ciò che fece con Soru prima e Cappellacci poi: l'opposizione mentre occupa poltrone in maggioranza".
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Patto stabilità, Barracciu contro Manichedda: “Isola cambia verso ma lui non se ne accorge”







