Il Centro di Documentazione e Studi delle Donne, diretto con passione da Annalisa Diaz, ha prodotto in 35 anni un consistente patrimonio di conoscenze e ha mantenuto alto il tema della differenza di genere creando un ponte tra culture, identità femminili, problematiche del presente attraverso iniziative che hanno fatto crescere le coscienze. Rinunciarvi significa tradire la memoria collettiva e negare la storia delle donne a Cagliari, in Sardegna, in Italia", lo afferma Maria Grazia Caligaris, presidente dell'associazione Socialismo Diritti Riforme, che sostiene l'appello alle Istituzioni regionali e comunali contro la sua chiusura.
"E' impensabile – sottolinea esprimendo sconcerto per la condizione di difficoltà – rinunciare ai contributi che l'attività della cooperativa La Tarantola è riuscita sempre ad offrire coinvolgendo generazioni di donne con proposte di livello universitario. Si è trattato di opportunità di incontri, di riflessioni, di confronti che hanno affrontato problematiche relative all'evoluzione della società, alla filosofia, alla politica, al ruolo e al linguaggio nonché alla salute. Non è la prima volta che il Centro incontra difficoltà a mantenere la sua fisionomia. La situazione odierna, però, appare davvero difficile. Le Istituzioni non possono restare indifferenti.
Occorre quindi trovare al più presto una soluzione affinché venga scongiurata la sua cancellazione".







